Descrizione
«Non eravamo solo animaletti pieni di ormoni che sbavano di qua e di là : eravamo bolle sessuali, evanescenti come vapore acqueo, pronte a esplodere da un momento all’altro».
Dopo Maschi contro femmine con Diventare maschi continuano le avventure di un «maschio qualunque» nell’Italia di oggi.
Le peripezie tragicomiche di questo maschio senza ruolo e senza patria — dall’infanzia alla paternità , dagli anni Ottanta a oggi — vengono raccontate da Mecozzi in prima persona, senza assoluzioni né indulgenze: il comunismo, gli amici (immaginari e reali), le ragazze, il sesso, l’amore, i disastri sentimentali e gli equivoci emotivi. Un libro scritto in prima linea che va oltre la semplice decostruzione del ruolo maschile e della virilità , per mostrare come gli uomini possano crescere attraverso fallimenti rovinosi e incomprensioni fatali, ma anche attraverso atti di coraggio e una spietata sincerità verso se stessi. E, spesso, si ride.
«Il comunismo pervadeva ogni cosa. Non era un atteggiamento culturale, e tanto meno era il frutto di una scelta etica, filosofica o, a ben vedere, politica. A casa nostra il comunismo era un fatto, una cosa che si toccava, materiale. Era sangue. Era sale. E apparteneva alle nostre esistenze come un oggetto, come una cosa da mangiare. Come la carne panata la domenica a pranzo. O il pane col pomodoro, a mare. Era naturale, come tifare la Roma. Non era un concetto controverso. Una teoria o un movimento a cui aderire. Provare a metterlo in discussione significava mettere in crisi tutto. Anche il pane col pomodoro o la Roma.
Anche se stessi».
Nato in una famiglia comunista, il protagonista del romanzo, alter ego dell’autore, affronta tre prove iniziatiche che gli sconvolgono la vita e lo cambiano per sempre. Tre prove quasi rituali che hanno sempre anche fare con la sessualità o il genere femminile. Diviso in tre capitoli – Il primo tradimento, La prima sbronza, Il primo parto – il romanzo è l’ideale continuazione di Maschi contro femmine. Il primo sciopero ed è una testimonianza del cambiamento epocale del ruolo dell’amicizia, della sessualità e del potere nella vita dei maschi di oggi. Trasformazioni solo apparentemente di superficie ma che sono iscritte dentro una mutazione antropologica e senza ritorno i cui effetti non sono ancora del tutto visibili.
«La crudele realtà racconta che sono stato io a essere stato trascinato dentro alla sua storia e a essere stato buttato per sempre dentro una narrazione a due che non ha più avuto fine. Sono stato io a venire rapito dalla torre dove ero imprigionato da un incantesimo avverso ed è stata lei a sconfiggere il terribile drago sputafuoco che mi tormentava. È stata lei a salvarmi da un destino infame di privazioni e agonia, e non il contrario come le favole raccontano a ogni bambino, me compreso».
L’immagine di Lenin in copertina è tratta da Red Utopia di Jan Banning.
LEGGI LE PRIME PAGINE DI DIVENTARE MASCHI DI GIANMARCO MECOZZI
