#Eccetera - Libri e film per genitori X

Dunque, per «genitori X» Momo intende qualsiasi genitore (femmina, maschio, tutti e due, nessuno dei due, un po' uno un po' l’altro, elefante o farfalla, a colori e/o in bianco e nero, eccetera eccetera).
Proprio ai genitori X (anche detti: genitori eccetera), quotidianamente alle prese con i piccoli mostri (le incantevoli creature dell’orrore, i demoni ingoia tempo&sonno, eccetera) è dedicata questa rubrica di recensioni di libri, di film, e di eccetera.
[A cura di uno dei tanti genitori X].

1. Utopia, angeli, cioccolato

Ciao genitori X, spero che voi conosciate Quentin Blake; sapete chi è? massì sicuramente lo conoscete e anzi, leggendomi, vi siete già innervositi e state pensando: ma chi è questo qui, come si permette di fare queste domande, io conosco tutto quello che c’è da sapere sui bambini, sulla maternità sulla paternità sulla figlità, ma guarda un po' questo qua, io so Tutto ho studiato Tutto, ma come si permette… 
Ok, capito, ricevuto: lo conoscete. Ma se c’è qualcuno che non lo conosce può andare qui
Quentin Blake è un illustratore inglese: un vero fenomeno. Avrete sicuramente visto i suoi disegni sui libri di Roald Dahl, quello della Fabbrica di cioccolato (da cui il film di Tim Burton) e di Fantastic Mr. Fox (da cui il film di Wes Anderson), mica poco. Il suo tratto è inconfondibile, lieve e indimenticabile, molto british. 
Il libro che vi consigliamo è questo: Il libro delle storie di Quentin Blake (Mondadori) qui la versione originale in inglese.
Senza fare spoiler, vi segnaliamo solo il racconto intitolato Angeli perché ci piace tantissimo, e perché racchiude un po' tutta la poetica di Blake: il suo umorismo tenero e (apparentemente) distratto, la sua ironia tenue, e soprattutto tutta la sua idea sovversiva di fantasia creativa. Le avventure delle due angiolesse (Angie e Lina) e dell’artista di strada Syd Bunkin sono meravigliose, inaspettate, sorprendenti proprio perché «quando inizi a disegnare, non sai mai cosa sta per succedere, vero?».
Cari genitori X, questo libro è molto utile se volete allenare i vostri figli all’utopia (che è quella cosa che sta lì e cerchi di acchiapparla e si sposta sempre un po' più in là, e non l’acchiappi mai, ma proprio mai eh). Se invece che alla ginnastica dell’utopia, volete addestrare le vostre piccole creature ad altro (che ne so? a ubbidire, a stare seduti, a fare quello che gli dite, tutto lecito eh, per carità), lasciate perdere questo libro e in generale lasciate perdere Quentin Blake. Se poi insieme ai vostri demoni mangiasonno (&tempo&vita&tutto), pure voi volete riprendere un po' di allenamento all’utopia (che negli ultimi anni avete preso qualche kg di troppo di realismo dogmatico) beh, ascoltatemi, questo è proprio il libro che fa per voi.
[Kristofferson]
 
[nota] Io il libro l’ho preso alla biblioteca Mameli del Pigneto, a Roma (che ha una bella e ben fornita sala dedicata ai libri per bambini e ragazzi). Il mio piccolo mostro – 5 anni ad agosto – l’ha voluto riprendere già due volte, e leggere (ascoltare) almeno quattromila volte (prima di dormire, prima di colazione, prima di uscire, mentre si veste, mentre tutto, prima di tutto, dopo di tutto). Questo titolo non si trova in libreria, almeno io non l’ho trovato. Fate sapere se lo trovate, e dove. Su Amazon vendono la versione originale in inglese. Nella stessa biblioteca, dello stesso autore, trovate anche l’imperdibile Zagazoo (qui la versione originale).

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A Momo piace...
A Momo piace la rete.
Momo adora Internet, «the net», 1.0, 2.0, 3.0 e così via…
A Momo piace fare surf dentro ai flussi della rete, direttamente sui fili della rete, attraversando la ragnatela di Internet, schivando i predatori, tendendo mani, facendo circolare acqua fresca e pulita.
Momo adora Internet, le nuove comunicazioni, quelle weird e quelle antiche.
Momo adora – anche e soprattutto – i problemi della rete, le cose che non funzionano, la rete quando è «in crisi».
Momo passa le sue giornate a «surfare» nella rete, alla ricerca di sapere, fratelli, mondi.
Momo è pazza della rete.
E questa pagina è proprio dedicata ai risultati dei viaggi di Momo nella rete: qui Momo fa circolare i saperi, i fratelli, i mondi che trova «surfando» nella rete: i pensieri e le intuizioni, le «speranze fantascientifiche».
Questo è lo spazio dello scambio, della sperimentazione, dell’off topic.
Qui Momo parlerà di serie tv, di quelle che ci sono e quelle di cui ci sarebbe la necessità.
Di fumetti, di libri, di quell’intervento culturale che a Momo piace.
Di tendenze, di musica, di quello a che Momo fa schifo.
Questo è lo spazio che Momo vi offre per le provocazioni, per la poesia cibernetica, per la messa in discussione.
Momo non sa come sarà fatto questo spazio.
E tu lo sai?