EDITORIALE

LibriContro

 

In questi giorni, dopo aver reso nota la ricezione delle 8 multe, abbiamo visto quanto è forte la nostra comunità. Ma abbiamo ricevuto affetto e solidarietà anche al di fuori dei nostri amici e compagni, in centinaia ci hanno chiesto cosa potevano fare per aiutarci, per aiutare Momo a continuare nei suoi mille progetti. Per queste persone, per la nostra comunità, per tutti quelli che ci hanno scritto, abbiamo ideato la campagna LibriContro.
Abbiamo deciso di fare ricorso, di provare a non pagare le multe, e di non fare tuttavia alcuna raccolta fondi perché, in primo luogo, in questo momento non ci sembra giusto chiedere altri sforzi ai nostri amici e compagni (che sono per lo più precari, come noi, come Momo). In secondo luogo, perché noi facciamo libri, è il nostro mestiere. Pensiamo che i libri possono cambiare il mondo, ebbene sì. E quindi abbiamo deciso che, all’assurdità delle 8 multe e della burocrazia del decoro, rispondiamo con i nostri libri.

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In questi giorni abbiamo anche potuto vedere un’attenzione mediatica piuttosto importante su questa vicenda. I media (anche loro) ci chiamano, ci scrivono, ci cercano. Sembra che questa vicenda delle 8 multe abbia intercettato qualcosa di altro. Qualcosa che ha che fare con il potere e con il governo dei territori. Qualcosa che fa capolino, spesso in questa città, solo quando ci si avvicina a una scadenza elettorale. Qualcosa che ha che fare con la parolina magica del decoro. Ma che in realtà ci parla di idee di città contrapposte. Da una parte un’ideologia del decoro che nasconde interessi privati e che persegue il saccheggio della proprietà pubblica e comune. Dall’altra un’idea di città costruita sulla partecipazione e sulla condivisione che in molti in questa città continuano ostinatamente a coltivare.

Grazie a Daniele Tozzi per la sua illustrazione.